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February 2012

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Feb 22, 20128,934 notes
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Feb 22, 201297 notes
Feb 21, 2012115,786 notes
“‘Wither is God?’ he cried; ‘I will tell you.’ We have killed him — you and I. All of us are his murderers. But how did we do this? How could we drink up the sea? Who gave us the sponge to wipe away the entire horizon? What were we doing when we unchained this earth from its sun? Whither is it moving now? Whither are we moving? Away from all suns? Are we not plunging continually?…Are we not straying as through an infinite nothing? Do we not feel the breath of empty space? Has it not become colder?” —Friedrich Nietzsche - The Gay Science I-IV (1882)
Feb 21, 201268 notes
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Feb 20, 2012
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Feb 19, 2012
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Feb 19, 2012
Nell'Italia Surreale Feltri è uno Stregone ed i Suoi una Setta

 C’è una setta satanica in Italia, guidata da uno stregone indemoniato di Bergamo, denominata Il Giornale , che compie sacrifi­ci umani per il suo dio Silvio, signore del cielo, della terra e del medesimo Giornale . La suddetta setta, che all’occor­renza può anche definirsi co­sca criminale o squadraccia di mazzieri fascisti, semina terrore tra creature povere e indifese come la presidenza della Camera, la Confindu­stria, la Magistratura, la Con­ferenza episcopale e la Stam­pa italiana. E compie spedi­zioni punitive anche all’este­ro, da Montecarlo ai Caraibi, mandando i suoi sicari. Mamma comanda picciotto obbedisce. In questa associa­zione a delinquere il capo ri­conosciuto è appunto un si­gnore all’apparenza britanni­co ma in sostanza barbarico, chiamato Vittorio Feltri, do­tato di pericolosa pipa, felini feroci e cavalli da corsa. Al suo fianco c’è un inquietante figuro che l’altra sera incom­beva in un maxi schermo, provvisto di grate, nel pro­gramma del bravo Telese. Si chiama Sallusti, e devo dire, si presta bene al ruolo di No­sferatu, gli piace spaventare le bambine, dalla tenera Mar­ciagaglia come lui la chiama, alla tenerissima Concita del­l’ Unità . Di sbieco a loro c’è poi un losco figuro che passa la vita a minacciare la gente per chiari fini estorsivi; il suo nome in codice è Porro. Quando chiama al telefono la gente rabbrividisce, c’è Porro,oddio c’è Porro. E infi­ne c’è una banda di cani fero­ci, come Chiocci, Zurlo e al­tri, che inseguono, azzanna­no e portano la preda in bran­delli al Padrone di Arcore che li premia con l’ossobuco.

Feb 19, 2012
MANIFESTO DEL PARTITO FUTURISTA ITALIANO

Il partito politico futurista che noi fondiamo oggi vuole una Italia libera forte, non più sottomessa al suo grande Passato, al forestiero troppo amato e ai preti troppo tollerati: una Italia fuori tutela, assolutamente padrona di tute le sue energie e tesa verso il suo grande avvenire. L’Italia, unico sovrano. Nazionalismo rivoluzionario per la libertà, il benessere, il miglioramento fisico e intellettuale, la forza, il progresso, la grandezza e l’orgoglio di tutto il popolo italiano. Educazione patriottica del proletariato. Lotta contro l’analfabetismo. Viabilità. Costruzione di nuove strade e ferrovie. Scuole laiche elementari obbligatorie con sanzioni penali. Abolizione di molte Università inutili e dell’insegnamento classico. Insegnamento tecnico obbligatorio nelle officine. Ginnastica obbligatoria con sanzioni penali. Educazione all’aria aperta, sportiva e militare, scuole di coraggio e d’Italianità. Trasformazione del Parlamento mediante un’equa partecipazione di industriali, di agricoltori, di ingegneri e di commercianti al Governo del Paese. Il limite mino di età per la deputazione sarà ridotto a 22 anni. Un minimo di deputati avvocati (sempre opportunisti) e un minimo di deputati professori (sempre retrogradi). Un Parlamento sgombro di rammolliti e di canaglie. Abolizione del Senato. Se questo Parlamento razionale e pratico non dà buoni risultati, lo aboliremo per giungere ad un Governo tecnico senza Parlamento, un Governo composto di 20 tecnici eletti mediante suffragio universale. Rimpiazzeremo il Senato con una Assemblea di controllo composta di 20 giovani non ancora trentenni eletti mediante suffragio universale. Invece di un Parlamento di oratori incompetenti e di dotti invalidi, moderato da un Senato di moribondi, avremo un governo di 20 tecnici eccitato da una assemblea di giovani non ancora trentenni. Partecipazione eguale di tutti i cittadini italiani al Governo. Suffragio universale uguale e diretto a tutti i cittadini uomini e donne. Scrutinio di lista a larga base. Rappresentanza proporzionale.

  1. Sostituire all’attuale anticlericalismo rettorico e quietista un anticlericalismo d’azione, violento e reciso, per sgomberare l’Italia e Roma dal suo medioevo teocratico che potrà scegliere una terra adatta ove morire lentamente.

Il nostro anticlericalismo intransigentissimo e integrale, costituisce la base del nostro programma politico, non ammette mezzi termini né transazioni, esige nettamente l’espulsione. Il nostro anticlericalismo vuole liberare l’Italia dalle chiese, dai preti, dai frati, dalle monache, dalle madonne, dai ceri e dalle campane. (Censura) … Unica Religione, l’Italia di domani. Per lei noi ci battiamo e forse morremo senza curarci delle forme di governo destinate necessariamente a seguire il medioevo teocratico e religioso nella sua fatale caduta.

  1. Abolizione dell’autorizzazione maritale. Divorzio facile. Svalutazione graduale del matrimonio per l’avvento graduale del libero amore e del figlio di Stato.
  2. Mantenere l’esercito e la marina in efficienza fino allo smembramento dell’impero austro-ungarico. Poi, diminuire gli effettivi al minimo, preparando invece numerosissimi quadri di ufficiali con rapide istruzioni. Esempio: duecentomila uomini con sessantamila ufficiali, la cui istruzione può essere suddivisa in quattro corsi trimestrali ogni anno. Educazione militare e sportiva nelle scuole. Preparazione di una completa mobilitazione industriale (armi e munizioni) da realizzarsi in caso di guerra contemporaneamente alla mobilitazione militare. Tutti pronti, con la minore spesa, per una eventuale guerra o una eventuale rivoluzione.

Bisogna portare la nostra guerra alla sua vittoria totale, cioè allo smembramento dell’impero austro-ungarico, e alla sicurezza dei nostri naturali confini di terra e di mare, senza di che non potremmo avere le mani libere per sgombrare, pulire, rinnovare e ingigantire l’Italia.

  1. Sistema tributario fondato sulla imposta diretta e progressiva con accertamento integrale. Abolizione della Polizia politica. Abolizione dell’intervento dell’esercito per ristabilire l’ordine. Giustizia gratuita e giudice elettivo. I minimi salari elevati in rapporto alle necessità della esistenza. Parificazione ad eguale lavoro delle mercedi femminili con le mercedi maschili. Leggi eque nel contratto di lavoro individuale e collettivo. Trasformazione delle Beneficenza in assistenza e previdenza sociale. 
  2. Costituzione di un patrimonio agrario dei combattenti. Occorre acquistare una determinata quantità della proprietà terriera d’Italia, pagandola a prezzi da fissarsi con criterî speciali, e darla, con le debite cautele e riserve ai combattenti, o, in caso di loro soccombenza, alle famiglie superstiti.

Al pagamento delle terre cosí acquistate deve provvedere la nazione intera, senza distinzione di classe, ma con distinzione progressiva di posizione finanziaria, con elargizioni volontarie e con imposte. Il pagamento delle terre occorrenti potrebbe estinguersi entro cinquant’anni dallo spossessamento, in modo che il contributo della Nazione, sotto forma di elargizioni o di imposta, sarebbe minimo. Rientrino, se ve ne sono, nel patrimonio agrario dei combattenti, le terre espropriate per debito d’imposta. Tutti i lavoratori manuali che avranno prestato servizio militare nelle zone delle operazioni dovranno essere iscritti per cura dello Stato nella «Cassa Nazionale di previdenza per la invalidità e la vecchiaia degli operai» a far data dal primo giorno del loro effettivo servizio. Lo Stato dovrà pagare i contributi annuali per tutta la durata della guerra. L’iscrizione dei militari combattenti alla «Cassa Nazionale» avverrà d’ufficio, sarà posta a carico dello Stato per tutto il periodo corrispondente al servizio militare, e produrrà un onere continuativo a carico degli interessati per tutto il resto della loro vita. L’assegno congiunto alla concessione di medaglie al valor militare sarà triplicato. — Il limite di età stabilito nei corsi sarà prolungato per i reduci della zona delle operazioni di un tempo equivalente alla durata della guerra. — Ai reduci della zona delle operazioni, quando ottengano un pubblico impiego, saranno computati il servizio militare e le campagne agli effetti dell’anzianità e della pensione, provvedendo lo Stato, quando ne sia il caso, ai versamenti alla Cassa Pensioni per il tempo passato dal militare sotto le armi. — Per dieci anni dopo la guerra le amministrazioni dovranno alternare concorsi liberi con concorsi esclusivamente riservati ai reduci della zona delle operazioni ed ai mutilati di guerra fisicamente suscettibili del servizio richiesto.

  1. Industrializzazione e modernizzazione delle città morte che vivono tuttora del loro passato. Svalutazione della pericolosa e aleatoria industria del forestiero.

Sviluppo della marina mercantile e della navigazione fluviale. Canalizzazione delle acque e bonifiche delle terre malariche. Mettere in valore tutte le forze e le ricchezze del paese. Frenare l’emigrazione. Concederne lo sfruttamento a enti pubblici locali. Agevolazioni all’industria e all’agricoltura. Difesa dei consumatori.

  1. Riforma radicale della Burocrazia divenuta oggi fine a sé stessa e Stato nello Stato. Sviluppare per questo le autonomie regionali e comunali. Decentramento regionale delle attribuzioni amministrative e relativi controlli. Per fare di ogni amministrazione uno strumento agile e pratico, diminuire di due terzi gli impiegati raddoppiando gli stipendi dei Capi-servizio e rendendo difficili ma non teorici i concorsi. Darei ai Capi-servizio la responsabilità diretta e il conseguente obbligo di alleggerire e semplificare tutto. Abolire l’immonda anzianità, in tutte le amministrazioni, nella carriera diplomatica e in tutti i rami della vita nazionale. Premiazione diretta dell’ingegno pratico e semplificazione negli impieghi. Svalutazione dei diplomi accademici e incoraggiamento con premî della iniziativa commerciale e industriale. Principio elettivo nelle cariche maggiori. Organizzazione semplificata a tipo industriale nei rami esecutivi.

Il partito politico futurista che noi fondiamo oggi, e che organizzeremo dopo la guerra, sarà nettamente distinto dal movimento artistico futurista. Questo continuerà nella sua opera di svecchiamento e rafforzamento del genio creatore italiano. Il movimento artistico futurista, avanguardia della sensibilità artistica italiana, è necessariamente sempre in anticipo sulla lenta sensibilità del popolo. Rimane perciò una avanguardia spesso incompresa e spesso osteggiata dalla maggioranza che non può intendere le sue scoperte stupefacenti, la brutalità delle sue espressioni polemiche e gli slanci temerari delle sue intuizioni.

Il partito politico futurista invece intuisce i bisogni presenti e interpreta esattamente la coscienza di tutta la razza nel suo igienico slancio rivoluzionario. Potranno aderire al partito politico futurista tutti gli italiani, uomini e donne d’ogni classe e d’ogni età, anche se negati a qualsiasi concetto artistico e letterario.

Questo programma politico segna la nascita del partito politico futurista invocato da tutti gli italiani che si battono oggi per una più giovane Italia liberata dal peso del passato e dallo straniero.

Sosterremo questo programma politico con la violenza e il coraggio futurista che hanno caratterizzato sin qui il nostro movimento nei teatri e nelle piazze. Tutti sanno in Italia e all’estero ciò che noi intendiamo per violenza e coraggio.

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Feb 19, 2012
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Feb 19, 2012
Miles Away

We trailed the light as it set from the sun

all the ways that we run all the ways that we run

oh my can you see the light from outter space

What was done what was said at the scene of the crime

all the ways that we run all the things that we tried

oh my can you tell me where this is gonna lead

And all the lights are shining on the screen

and the radio waves they crash on me

And our minds were meant to sail

there’s no rest for these thoughts

there’s no peace from this hell

and we feel miles away from the places that we used to be

In this room full of stares I can’t take all these eyes

there’s no place I can run there’s no place I can hide

oh my I can see the lies in front of me

and my these thoughts seem all to real

but if they tear so much how come I can’t let go

And our minds were meant to sail

there’s no rest for our thoughts

there’s no peace from this hell

and we feel miles away from the places that we used to be

This goes on and on in my restless head

felt like I was dreaming as I lay in my bed

Go on you go on you go on

And all your life you had the chance to break the chains of circumstance

Feb 19, 2012
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